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Il progetto North 6

#ATHLETESTORY

Una reinterpretazione delle sei pareti settentrionali classiche delle Alpi

Petit Dru (3.733 m), Grand Jorasses (4.208 m), Monte Cervino (4.478 m), Eiger (3.967 m), Pizzo Badile (3.308 m) e Große Zinne (Cima grande di Lavaredo) (2.999 m)

Alcuni mesi fa, i due alpinisti professionisti e atleti di Salewa Simon Gietl e Roger Schäli si sono prefissati un obiettivo ambizioso: insieme, unire le sei maggiori pareti settentrionali delle Alpi con un approccio non-stop e “by fair means”. “By fair means“ vuol dire che i due affronteranno i percorsi unicamente con la forza dei loro muscoli. A seconda del percorso e delle condizioni in montagna, i due si sposteranno a piedi, in arrampicata, in bici, in parapendio o con gli sci. Ad attenderli ci sono circa 1000 km tra le pareti settentrionali, nonché 30.770 metri di dislivello in salita e 29.470 in discesa.

Per poter realizzare un simile progetto bisogna avere una volontà ferrea, anni e anni di esperienza in montagna e tanta fiducia in se stessi - e nel proprio compagno di cordata. Simon e Roger si conoscono da dodici anni. Questi due eccezionali alpinisti sono cresciuti insieme. Hanno vissuto tanti bei momenti nel corso di tour in montagna, viaggi e spedizioni affrontati insieme. Ma ci sono stati anche dei momenti tragici, che li hanno uniti ancora di più. Oggi, i due sono legati da una profonda amicizia. Amicizia che è la base di questo progetto - e con tutta probabilità anche la chiave del suo successo.

Roger Schäli

“Dopo che Vittorio Messini e io nel 2018 abbiamo portato a termine il Progetto North 3, Roger si è congratulato con me per questo progetto unico nel suo genere e ne ha ideato uno ancora più grande in questo stile”, ha ricordato Simon. “La sua idea era quella di unire le sei maggiori pareti alpine settentrionali, che aveva raggiunto dieci anni prima nell’ambito di un progetto invernale completo, nel più breve tempo possibile e di farlo ‘con mezzi leciti’. Poiché in quel momento ero po' stufo di andare in bici, e dal progetto non riuscivo a cavare niente di positivo, mi ci sono voluti tre anni per trovare le giuste motivazioni e poter contare sul know-how necessario. Ora stiamo per dare il via a questo progetto.”

Pochi giorni fa, di mattina presto, il progetto North 6 è partito proprio dal luogo dove è nata la loro amicizia: ai piedi della parete nord della Cima Grande di Lavaredo. A Simon e Roger vogliamo augurare tutto il meglio per questa avventura. Noi, ovviamente, seguiremo con entusiasmo il loro viaggio tra le Alpi.

Seguite anche voi il progetto North 6 su Instagram

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